PAT, il momento decisivo
by Federico Gnech
Ormai mi muovo soltanto per due o tre cause, quelle fondamentali, quelle povere di contenuto ideologico, quelle di cui conosco meglio i particolari e quelle che riguardano il mio intorno. E non sarei potuto mancare, oggi pomeriggio, alla manifestazione contro il nuovo Piano di Assetto Territoriale del Comune di Venezia, che sta ormai per essere approvato. Siamo veramente alle ultime battute, il voto in Consiglio Comunale è previsto per lunedì e martedì. L’esito sembra scontato: il rischio per la – ehm – garbata opposizione interna (Rifondazione e Verdi) è di spaccare la maggioranza, ed esserne quindi isolati. Certo perdere uno spazio politico utile votando il colore dei cassonetti è un conto. Ma qui si parla di decisioni di portata epocale. E allora votino, signori, e si ricordino che i loro elettori non faranno più alcuno sconto. Al corteo, un po’ defilato, ho intravisto persino il Rag. Coprofa* (che ormai non mi saluta più, e che io non saluto), portaborse di quel certo esponente politico, mosca cocchiera o testimone distratto, ad esser generosi, di vent’anni di nefasto cacciarismo. Ho abbassato subito lo sguardo a livello di un innocuo stronzo di cane. Ma questi sono livori personali, via. L’impressione generale è stata invece molto bella: c’erano più o meno tutte le associazioni e i gruppi di diverso orientamento politico – dai NO-TAV a Italia Nostra ai comitati spontanei di cittadini – uniti in quella che è una battaglia sacrosanta, credo l’ultima utile (assieme a quella per fermare lo scempio delle grandi navi in laguna) per salvare quella cosa fragile e preziosissima che è Venezia. Lo so, a pochi frega qualcosa di Venezia, persino tra i Veneziani. Eppure la salvezza della città e del suo ambiente sarebbero, io credo, la prova della possibile salvezza di altri luoghi assai meno complicati. Salvare Venezia, insomma, vuol dire un po’ salvare il Mondo.
L’appuntamento, per chi può, è alle 15:30 di Lunedì presso Ca’ FaLsetti.
*un utile personaggio d’invenzione al quale sto lavorando su altre pagine


ma il rag. Coprofa era seduto in parte a me?
in bocca al lupo anche se per esperienza, queste cose vanno sempre nel peggiore dei modi possibili
attendo prossime puntate sul Rag.