Animelle del commercio
by Federico Gnech
Le piccole anime digitali del commercio, quelle dei banner che qualcuno di voi lettori potrebbe ritrovare in fondo ai post. Visitando il blog da non-loggato mi è capitata un’offerta di voli low-cost (sarà forse il caso di partire?). Naturalmente i proventi della pubblicità – la cui presenza è contemplata nei termini di servizio – vanno interamente a WordPress, non all’autore, che non sa e non vuole fare quattrini con internet. Ogni tanto è bene ripeterlo: la Rete – il suo corpo, i 555 milioni di web server accesi e connessi nel Mondo e il lavoro che li fa funzionare – ha un costo. Se in una rivista i cui redattori e tipografi non percepiscano il becco di un quattrino rimangono comunque i costi di stampa, così la presenza sulla Rete ha un costo, coperto dal mercato pubblicitario. A meno che, ovviamente, non si decida di pagare per il proprio dominio e diventare così editori. Per ora accetto di buon grado questo limite alla mia sovranità e la pubblicità non mi disturba. Mi aiuta anzi a non dimenticare la realtà della Merce. Se dovesse però disturbare qualcuno di voi e, soprattutto, se trovaste qualche annuncio particolarmente scemo o in buffa consonanza con il contenuto dei post, vi prego di segnalarmelo. Grazie.

“Se il servizio è gratis, molto probabilmente il servizio sei tu”, ho letto una volta da qual he parte . Ottima sintesi.
In ogni caso, WordPress è un progetto bellissimo , open source , tecnologicamente superbo. E vedere i banner é anche interessante, si capiscono molte cose e a volte si trova cose che si stava cercando . Nel complesso è un modello eccezionale . Fine del panegirico:)