Che lingua parlano gli orchi?

Che sia tutta colpa delle nostre facoltà di orientalistica? O della cosiddetta crisi delle istituzioni? O dei bilanci in rosso dei ministeri di Interni e Giustizia? I paesani erano già pronti (lo sono sempre!) a sfogare rabbia e bassi istinti di varia origine, a placare la loro sete di vendetta (vendetta collettiva, un bel calderone in cui mettere tutto quello che non va nelle proprie vite), a impugnare fiaccole e forconi per  dare la caccia al mostro. Che essendo extracomunitario, valeva doppio, per così dire. Senonché veniamo a sapere che la frase intercettata al telefono del malcapitato muratore marocchino era stata tradotta erroneamente. Chissà da chi. Ricordo che il dialetto marocchino è quasi…arabo per il resto del mondo arabo. Secondo voi questo basta a giustificare il fango e le manette addosso a un innocente? Possibile che per un’indagine di questo tipo non si riesca a trovare un interprete decente? Certo, se mancano i soldi per la benzina delle volanti, anche un traduttore in ritenuta d’acconto diventa un lusso…Veniamo anche a sapere che il presunto mostro, già ampiamente sbattuto in prima pagina, stava parlando di tutt’altro, imprecando contro qualcuno o qualcosa che comunque pertiene alla (sacra) sfera dei cazzi suoi. Che aveva già fissato le ferie e comprato il biglietto per tornare a casa sua, prima di essere trattenuto dalla forza pubblica e sputtanato dai media, in quanto straniero (e arabo e musulmano).

Del popolo bue e razzistello abbiamo già detto. Degli inquirenti anche. Rimarrebbe da commentare il fatto più grosso, e cioè il solito comportamento della stampa. Ma che attenzione meritano ancora i direttori dei giornali, e i loro più fedeli sottoposti? In casi come questo meglio lasciarli nella loro mota. Lo schifo che mi suscitano non è niente rispetto a quello che si può provare di fronte alla possibile sorte della protagonista di questa storia. La violenza sugli inermi – anzi, la violenza tout court – ha il potere di lasciare tracce profonde anche su chi non la compia o la subisca direttamente. E’ anche per questo, oltre che per la mia conoscenza superficiale della vicenda, che mi stupisco della tragica sicurezza con cui non solo la stampa ma anche le singole persone parlano della fine di Yara. Non posso che augurarmi che si sbaglino tutti e che Yara non abbia incontrato alcun orco sulla sua strada. Mi auguro che si possa evitare il solito orrendo circo dei talk show pomeridiani, con i loro criminologi, sociologi, psichiatri da palcoscenico interpellati dalle troie di regime. Se dobbiamo parlare di  mostri, o far parlare i mostri stessi, preferisco il vecchio Fritz Lang.

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4 thoughts on “Che lingua parlano gli orchi?

  1. paoloticozzi scrive:

    condivido in tutti i sensi

  2. Paolo Sizzi scrive:

    Che lingua parlano gli orchi? Toscano con accento meridionale o arabo, cinese, spagnolo, romeno, albanese e lingue negre.

  3. […] con una certa sorpresa trovo, vecchio di una settimana e prossimo all’eliminazione, il vivace commento di un certo Paolo Sizzi, “identitario bergamasco e quindi lombardo“. Rispondendo al […]

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