Perché se un uomo libero muore…

Venezia, Campo del Ghetto, 25 aprile 2013

Venezia, Campo del Ghetto, 25 aprile 2013

Com’è cambiato il Giolindo Ferretti, da quando ricordava Fenoglio. Come siamo cambiati un po’ tutti, in modi diversi. Qualcuno è rimasto dov’era, scavandosi un proprio buco, qualcun altro ha cambiato posizione, arrivando anche lontano e dimenticando, o fingendo di dimenticare da dove veniva. Altri ancora si sono mossi, pur restando fermi, ruotando attorno ad un centro, un perno che non si può muovere né tantomeno rimuovere. Per me quel perno si chiama antifascismo.

A chi venisse in mente di commentare il post facendo riferimento alla “stanca retorica resistenziale”, o ripetendo a pappagallo le fesserie grilline sulla “liberazione dall’inciucio” dico subito di risparmiare tempo: questo non è un blog democratico, le vostre arguzie verranno cestinate. Andate in pace.

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