Zona rimozione

Cari lettori, devo rivelarvi un segreto. Di quelli brucianti, inconfessabili. Una scoperta imbarazzante. Siete pronti?

Dunque, dovete sapere che, meno di un anno fa, nell’ambito di libere elezioni, più di sette milioni di vostri connazionali hanno dato il loro consenso a Silvio Berlusconi e al suo codazzo. Pare non fosse la prima volta, ma su questo tenderei a non sbilanciarmi. Questo potrebbe (potrebbe) spiegare il senso dell’incontro tra il segretario Matteo Renzi e il suddetto Silvio Berlusconi, voi che dite?

Posto che:

1.Le ferie natalizie dei Signori Giudici non hanno consentito di mettere la parola fine alla vicenda giudiziaria di B., condannato da mesi, decaduto ma tuttora libero di scorrazzare in quanto leader del terzo partito in Italia.

2.La riforma elettorale deve essere fatta con il più ampio consenso possibile. Perché fa parte della logica democratica, perché è giusto sia così, e per evitare polemiche inutili a distanza di anni. Sensato quindi incontrare anche il capo dell’opposizione. En passant, Anche Pippo Civati sembra pensarla così.

2.1 Il fatto che B. sia all’opposizione è del tutto accidentale, essendo rimasto al governo col PD fino all’altroieri. Suggerirei a tanti di osservare bene il guinzaglio, pur lungo, che lega Angelino Arf-arf-arfano al suo creatore Berlusconi ed astenersi dallo scrivere sciocchezze tipo questa:

3.La lunga sequela di incontri, accordi palesi e occulti tra B. e i vari rappresentanti del Centrosinistra di questi anni non permettono ad alcuno di eccepire sulla scelta di Renzi.

4.Le lamentazioni sulla «personalizzazione della politica» perdono efficacia se al solo nominare B. ci si straccia le vesti. Chi contribuisce più a legittimarlo e a «personalizzare» le vicende politiche? Chi lo costringe a inserirsi nel dibattito sulla legge elettorale o chi finge che sia morto? Dopo vent’anni dovrebbe essere chiaro: le rimozioni portano alle nevrosi, e se le nevrosi sono paralizzanti nella vita degli individui, lo sono anche nella vita politica.

Posto tutto ciò, dicevo, le crisi isteriche a cui ho assistito oggi sull’unico social network che frequenti – non oso immaginare i papiri prodotti su facebook – mi sembrano ormai insopportabili. Non tanto per me, che tutto sommato le trovo divertenti, quanto per chi le ha. Non credo sia bello sentirsi estranei in quella che dovrebbe essere casa propria.
Io ho creduto e credo ancora che l’unità del partito e del centrosinistra (che nella mia visione dovranno prima o poi coincidere) siano un bene supremo. Ma siccome non vedo in questo caso il pericolo di una scissione, essendo i renzifobi gravi soltanto una piccola minoranza rumorosa all’interno del PD, non posso far altro che consigliare loro di trovare uno spazio politico diverso, nel quale potersi sentire a loro agio. Qualcuno è pronto ad accoglierli:

In SeL staranno se non altro belli larghi.

(Un’avvertenza: se davvero non vi piacciono i partiti personali, pensateci due volte).

 

Contrassegnato da tag , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: